Buon Compleanno!
Mi ricordo come se fosse ora la prima volta che ti ho visto in quella calda primavera del 2004... bellissimo, vivace, intelligente e con una forza bestiale nel guidare quel maledetto guinzaglio... la tua padrona provava una passione smisurata per te, quindi non ha fatto molta fatica a trasmettermi con foto e descrizioni tutto l'affetto che saresti comunque riuscito a conquisstarti da solo nel giro di pochi incontri... Non ho mai avuto un cane, ho sempre amato i boxer e devo ammettere che per te ho sempre avuto una particolare simpatia. Mi piace illudermi del fatto che dopo un po' anche tu avessi iniziato a riconoscermi e a volermi bene, o forse eri cosi affettuoso e giocherellone con tutti, ma lasciami almeno l'idea di essere stato un privilegiato... Quanti ricordi Iron, la gita al lago con quei maledetti cigni che proprio non volevano saperne di avvicinarsi per farti giocare meglio, un agguato premeditato su un prato al termine del quale ho dovuto andare dritto sotto la doccia tanto era stato il tuo piacere nel passare la tua lingua calda e umida su di me... e poi a casa tua, tutte le pose da "miss", i giocattoli sempre a portata di mano e il tuo lettino di cui eri particolarmente geloso... quando salivo a trovarla c'eri sempre tu dietro la porta ad accogliermi e anche sotto casa, dove dominavi tutto e tutti con la tua espressione attenta e vigile su qualunque cosa... quella volta che l'hai quasi offesa perchè sei saltato addosso prima a me che a lei... ehehe lo sai che hai una padrona gelosissima di te... La casa nuova, quando quasi bisognava supplicarti di non abbaiare di notte, la tua nuova brandina... ammetto che mi mancavi nei periodi in cui lei mi lasciava un po' in disparte e che mi sei sempre stato molto simpatico, anche se proprio non ti piaceva quando il guinzaglio lo tenevo io... Fino all'ultima volta... eri particolarmente agitato... "dai Iron non mi leccare che ho appena fatto la doccia.... è tardi, giocheremo la prossima volta, dobbiamo andare a prendere gli altri che oggi andiamo al lago... io ho proposto di portare anche te ma come si fa? Poi dovremmo starti dietro tutto il giorno e addio giornata tranquilla..."So
no le 4.43 di notte. Ho visto "Balle Spaziali". O meglio, ho rivisto "Balle Spaziali". Credo per la 278volta... penso di saperlo quasi a memoria quel film. E allora perchè cazzo continuo a rivederlo? Claro, perchè mi fa sempre ridere, è un capolavoro. "Balle Spaziali" un capolavoro? Certo che si, quanto film visti e rivisti negli anni fanno sempre ridere? Pochi... Fare un film drammatico è più facile. Guarda quante storie e spunti ci sono ovunque nella vita di tutti i giorni, basta leggere un giornale che c'è una tragedia per pagina... ma quante cose oggi ci fanno ridere? Poche, pochissime direi. "Balle Spaziali" fa ridere, tanto. E non è un film stupido. Le battute sono sofisticate. I personaggi hanno fatto storia... Lord Casco Nero, Rutto, Stella Solitaria, Colonnello Nunziatella, Yogurt... E le battute... pazzesche, su internet girano anche su MP3... Ridere mi fa bene, le persone che mi fanno ridere mi fanno bene.
Taglio, finta sulla linea di fondo, il blocco è li, preso, palla, arresto e tiro da 3. Canestro. Cazzo Silvio segni sempre, ma come fai. Mai stato proprio un fulmine di guerra, ma quando con la tua statura normale spunti da quel blocco tandem e la palla arriva lì è una sicurezza, bomba... solo rete. Penetrazione, arresto rigorosamente con il piede destro verso l'interno, sempre ricadendo verso destra... come marchio di fabbrica e ciuff... e se arriva l'aiuto in tempo è ancora più bello perchè segni anche saltando all'indietro e io proprio non capisco come fai a non sbagliarlo mai quel tiro. Ad avere 10 centrimetri in più saresti stato di un altro pianeta, altro che B1 e B2... Attento in difesa, grintoso, giù su quelle gambe così normali... e poi una delle cose più belle e scriteriate... intercetto sulla linea di passaggio, contropiede e arresto e tiro da 3, senza rimbalzo, con buona pace dei coach, ma hai ragione tu quello è il tuo tiro a percentuale più alta perchè rinunciarci? Vent'anni di carriera, solo poche squadre da fare grandi perchè chi ti prendeva non ti faceva più andare via... e come dargli torto... Guardia dal tiro mortifero, atleta di grande senso morale e serietà, il primo ad arrivare in palestra, il lavoro e l'etica professionale sempre in cima alle tue priorità... Sei partito da bambino da un oratorio di Genova, e sappiamo che Liguria e il basket non sono proprio fatti per stare insieme... Persona meravigliosa, di altri tempi, dominatore di tutte le categorie arrivato con costanza fino ad arrivare all’esordio in A2 nella stagione 2001-2002 a 34 anni suonati, ma da Capitano... e per di più di una squadra che in quella categoria ricorderanno a lungo, is true Horace Jenkins? Cazzo Silvio mi ricordo che quell'anno avevi più entusiasmo di un ragazzino alle prime armi, la voglia di giocare finalmente con degli americani in un campionato con la televisione, il pubblico quello vero e i tabellini sulla Gazzetta dello Sport. Non che gli anni precedenti non avessi trovato la tua gloria... qualche campionato lo hai vinto pure tu e sempre da leader. Mai una parola fuori posto, una polemica con nessuno, perfetta capacità di adattamento alla squadra e alla categoria. Il cuore e la tecnica di un Campione in un corpo normale, giocatore indispensabile per chiunque... Mi ricordo quando siamo diventati amici... tornavamo da Gorizia, vinto di 5 ma 0/6 al tiro da dietro l'arco per un totale di 1/15 nelle ultime 3 partite... quella spalla che faceva maledettamente male e un campionato da vincere a qualunque costo... il coach che voleva tagliarti, il Presidente che si è opposto subito... Ferrarese non si tocca. Cazzo Silvio quanto piangevi quel giorno, sembravi un bambino. 0/6 per chi viene da una quindicina di campionati finiti sempre intorno al 40% da 3 è un macigno pesante da digerire. Testa bassa, lavoro in palestra, c'è voluto un po' di tempo ma alla fine hai vinto tu, quella maledetta spalla faceve ancora male ma tu eri più forte e quella palla ha ripreso a bucare la retina. Del resto se uno fa sempre 500 punti a campionato non è un caso... Oggi quanti anni hai... ne compirai 39 a San Valentino... e sei ancora li, in serie C, a mettere le tue strisce di canestri dolorosissime per tutte le difese... sempre cadendo all'indietro verso destra... questi che giochi ora si chiamano minuti di qualità, ma se fosse per te ne giocheresti sempre 40 a partita... Sei un atleta e un personaggio unico, "Noi abbiamo Silvio nel cuore" come hanno cantato per anni i tuoi tifosi... Etichette: Basket

L'atmosfera non si romperà mai
"Sangue nervoso" è il titolo di un album di Massimo Riva del 1995. A dire il vero è pure il titolo della canzone principale dell'album, una delle più belle. "Sangue nervoso" è una di quelle canzoni che senti la prima volta e che non te le togli più di dosso, magari perchè trovi nel testo qualcosa che di te stesso, magari perchè ti sembra che la voce soffocata e leggera del ragazzo che sta cantando assomigli più a un grido di dolore che a un vero talento musicale, magari solo perchè il riff della chitarra elettrica ti piace molto più di altri... Fatto sta che questa canzone vecchia di piu' di 10 anni e sconosciuta ai più a me piace parecchio, anche se è un brano triste..
Massimo Riva è, era... fate voi..., una di quelle persone che c'è nella vita di tutti noi, quelli che non vedrai mai, con cui non parlerai mai, ma che per te fanno tanto. Già, perchè una canzone, un libro, un'impresa sportiva sono quelle cose che accompagnano la nostra vita tutti i giorni... e cazzo ma se ci penso sono più di 10 anni che esiste "Sangue nervoso" e io sono qui a parlare di questa canzone, non di altre più belle o più famose o più recenti... e allora vedi Massimo che a qualcosa è servito tutto questo, che la tua musica è sopravvissuta e tiene vivo il tuo ricordo... fantastico... di un ragazzo con la chitarra in mano, la sigaretta in bocca che brucia lentamente, una calma impassaibile di fronte a pubblici esaltati per l'inizio dello show... ma che bello era... tutto lo stadio buio e carico di eccitazione e un fascio di luce che si accende per far risplendere te, un ragazzo come noi che sognava di essere qualcuno in un futuro che non ha mai visto. E il rock che rimbombava oltre il tuo sguardo fisso, con un sorriso perenne e un piede a tenere il tempo. Di chitarristi ce ne saranno sempre milioni, ma anche a distanza di anni nel mio lettore sta passando ancora "Sangue nervoso".
"Le ferite si cicatrizzano, le donne passano, ma la gloria dura per sempre"